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Patrick Wilding
Zagor.jpg

Nome:Patrick Wilding
Data di nascita:Sconosciuta
Luogo di nascita:Darkwood
Prima apparizione:Albo di Zagor n° 1
Autori:Guido Nolitta (testi)
Gallieno Ferri (disegni)
Sesso:Maschio
Specie:Umana
Etnia:Caucasica
Occupazione:Giustiziere
Parenti:Mike Wilding, padre (deceduto)
Betty Wilding, madre (deceduta)
Interprete cinematografico:Cihangir Gaffari (in Zagor)
Levent Çakır (in Zagor Kara Bela e Zagor Kara Korsanin Hazineleri)
Doppiatore italiano:Nessuno

Patrick Wilding, da tutti conosciuto come Za-Gor-Te-Nay, spesso abbreviato in Zagor, o come "Lo Spirito con la Scure", è il protagonista della serie fumettistica Zagor. È un giustiziere che vive nella foresta di Darkwood insieme all'inseparabile amico Cico, e ha l'abitudine di aiutare (e punire, qualora compiano illegalità) sia bianchi che indiani.

AspettoModifica

Patrick è alto esattamente un metro e ottantasette, ha un fisico prestante e una muscolatura molto sviluppata. Ha i capelli castani scuri e i lineamenti non troppo duri, anche se possono divenire molto tesi a seconda dell'occasione.

L'abbigliamento abituale di Zagor consiste in una maglia rossa senza maniche con delle frangie in prossimità delle spalle e con al centro un cerchio giallo, dentro al quale è raffigurato l'Uccello Tuono. Porta dei pantaloni blu e un paio di stivali marroni con delle frangie all'estremità. In prossimità della vita ha due cinture: una per sorreggere i pantaloni e l'altra, portata obliqua, dove tiene la sua pistola e la sua scure.

PersonalitàModifica

Zagor è un cieco sostenitore della giustizia, e non esita a prestare aiuto a qualsivoglia persona, sia essa bianca, indiana, cinese o altro, che necessiti di aiuto. Non gli piace lasciare conti aperti e, non appena si mette in testa di fare una cosa, non si distoglie da essa fino a quando non è stata risolta (tranne in poche eccezioni, in cui il suo intervento non avrebbe potuto cambiare le cose, come nell'Albo 121). A differenza di Tex, la sua idea di giustizia è più confusa: lo dimostra nella storia "La marcia della disperazione", in cui cerca di mettere in salvo una carovana di nobili europei che aveva sconfinato nel territorio indiano, ucciso numerosi bisonti e massacrato un gruppo di nativi; in questa occasione Zagor si mette apparentemente dalla parte di coloro che hanno torto, uccidendo tra l'altro vari indiani, ovvero coloro che sono dalla parte della ragione. La spiegazione è che Zagor, seppur amico dei popoli pellerossa, è un bianco che cerca principalmente di mantenere la pace tra nativi e colonizzatori, e in quel caso la distruzione della carovana avrebbe provocato una sanguinosa repressione. 

Nei confronti della legge Patrick si comporta quasi sempre in maniera rispettosa, avendo totale fiducia in essa, talvolta piuttosto ingenuamente, come nella storia "Arrestate Billy Boy", in cui si illude che un tribunale bianco condanni il figlio del signorotto della zona per aver ucciso due indiani. Tuttavia, non è nemmeno raro che Zagor si metta contro la legge, anche se sempre per giuste ragioni (similmente a Tex).

Al contrario di molto altri eroi del fumetto venuti prima di lui, Zagor mostra un volto molto più umano, rivelando emozioni che solitamente i protagonisti di testate simili, quali Tex, tengono dentro di sé. Il rapporto del personaggio con il mondo che lo circonda è infatti molto più profondo, e non è raro che Zagor mostri, anche in modo piuttosto vistoso, la propria sorpresa o curiosità. Solitamente appare piuttosto controllato, ma quando gli capita di assistere a delle ingiustizie non esita a mettersi in gioco in prima persona, abbandonando quasi ogni precauzione. Detesta la violenza inutile, e non uccide mai se non è necessario; ha inoltre un grande rispetto per la vita umana e non esita a correre in aiuto persino di suoi nemici, qualora si trovino in pericolo di vita.

Nei confronti delle donne mantiene il più delle volte un atteggiamento distaccato, anche se, al contrario di altri protagonisti del fumetto dell'epoca in cui è iniziata la sua pubblicazione, non è certamente immune al loro fascino. Il primo personaggio femminile a comparire sulle pagine di Zagor di un certo spessore è Frida Lang, giovane nobile europea, che, al loro primo incontro, bacerà appassionatamente Patrick, lasciandolo inizialmente spiazzato, poi compiaciuto. Il loro rapporto non è destinato a consolidarsi in qualcosa di più profondo, dal momento che, al termine dell'avventura, Frida se ne ritornerà in Europa, mentre Zagor a Darkwood; la donna tornerà comunque a calcare le scene in altre occasioni, sempre al fianco di Zagor.

Capacità e abilitàModifica

Grazie al suo fisico prestante, Zagor è in grado di compiere imprese proibitive per la persona media, come viaggiare di albero in albero utilizzando le liane, arrampicarsi per scoscese montagne e resistere in apnea per tempi anche abbastanza lunghi. Seppur non sia molto colto (anche se non si può assolutamente dire che sia ignorante o analfabeta, grazie alle nozioni apprese da sua madre quando era bambino), possiede una notevole intelligenza, una grande astuzia e una buona scaltrezza, doti che gli sono utili nel consolidamento della sua fama di "Spirito con la Scure" tra le popolazioni indiane, per mezzo di efficaci trucchi e macchinazioni. Dispone di un buon intuito, tanto che a volte, conducendo indagini, ha risolto casi degni di un detective professionista. È molto forte fisicamente, tanto da poter competere con più avversari contemporanemente; è inoltre estremamente agile e, grazie alla sua malizia ed esperienza nel combattimento, riesce a mettere in difficoltà, o persino battere, avversari anche più forti di lui, non solo umani, ma anche animali, come puma od orsi. Conosce tutti i dialetti degli indiani che abitano le sue zone, ed è capace di "leggere" e interpretare le tracce sul terreno quanto un pellereossa.

ArmiModifica

ScureModifica

Lente d'ingrandimento.png Non ti basta? C'è anche Scure di Zagor

L'arma preferita di Zagor, che adopera con rara maestria e nel cui uso è stato educato dal suo mentore, "Wandering" Fitzy. La utilizza per battersi nei duelli e per stordire gli avversari senza ucciderli. 

PistolaModifica

L'altra arma che Zagor porta sempre con sé, e che dimostra la sua imparzialità tra bianchi e indiani (infatti porta sia la scure, tipica dei pellerossa, sia un'arma da fuoco, solitamente utilizzata dai colonizzatori). Come nel caso della scure, Zagor dimostra di saper maneggiare l'arma con grande destrezza. La utilizza però più raramente della sua arma primaria, poiché, almeno solitamente, il giustiziere di Darkwood cerca di non uccidere i suoi avversari.

AltreModifica

Oltre a scure e pistola, che Zagor porta sempre con sé, è capitata più di una volta allo Spirito con la Scure di doversi adattare al momento, utilizzando armi di vario genere. Tra queste, ci sono da annoverare l'arco (di solito utilizzato nelle battute di caccia, sfruttando quindi l'occasione come ennesimo allenamento fisico), anch'esso usato con grande maestria; il coltello, spesso adoperato nei duelli indiani, ma anche in altri situazioni in cui si necessitava un corpo a corpo; la spada, di cui in qualche occasione Patrick è stato costretto a fare uso (come nella storia "Tragico carnevale", in cui viene sfidato a duello da un borioso nobile di New Orleans), ma nel cui maneggiamento lo Spirito con la Scure non ha dimostrato molta destrezza.

StoriaModifica

PassatoModifica

InfanziaModifica

Il trascorso di Zagor è stato raccontato nella storia della serie regolare "Il passato di Zagor" e nell'Albo Speciale numero 7, "La leggenda di Wandering Fitzy".

Patrick Wilding nasce nella foresta di Darkwood, in una casa di legno che si affaccia sul fiume Clear Water. Suo padre è Mike Wilding s sua madre Betty Wilding, due coloni forse irlandesi spintisi fino a quelle terre ancora selvagge. Come racconta lo stesso Zagor, la sua infanzia è stato il periodo di tempo più felice della sua vita: stava a contatto con la foresta e le sue creature, la sua famiglia intratteneva relazioni pacifiche sia con bianchi che indiani e, grazie alle attività commerciali che il padre di Zagor intratteneva con gli abitanti della zona, vivevano abbastanza serenamente.

Un giorno, però, giunse alla loro casa un gruppo di indiani Abenaki guidati dal predicatore Salomon Kinsky, con l'intenzione di uccidere i componenti della famiglia, ma in particolare Mike. Lo sparuto gruppetto resistette più che potè all'assedio, ma ad un certo punto, in special modo quando gli indiani appiccarono il fuoco al tetto della casa, Mike e Betty capirono che non avrebbero potuto vincere, così decisero di salvare Patrick gettandolo nelle acque del Clear Water. Qualche miglio più in là, il futuro Spirito con la Scure venne tirato a riva da un vagabondo di passaggio, un tale chiamato Nathaniel Fitzgeraldson, da tutti soprannominato "Wandering" Fitzy. Costui accettò di accompagnare il bambino verso la sua abitazione, pur sapendo che per i suoi genitori non ci sarebbe stato nulla da fare. Infatti, una volta giunti, i due trovarono i corpi di Mike E Betty martoriati, e li seppellirono sul posto. Sulle loro tombe, Patrick si impegnò a conseguire una tremenda vendetta contro Salomon Kinsky. 

L'intenzione successiva di Fitzy sarebbe stata quella di portare il bambino in un forte militare, cosicché si occupassero di lui, ma Patrick convinse l'uomo a tenerlo con sé.

GiovinezzaModifica

Per vari anni il futuro Zagor viaggiò insieme a Fitzy, vagando per tutta Darkwood, facendo la spola tra i villaggi indiani e i paesi dei bianch. In questo periodo, ricordato come molto felice da Zagor, Patrick apprese nuove nozioni (che si andarono ad aggiungere a quelle già imparate da bambino) riguardanti la vita all'aria aperta, i costumi e le usanze degli indiani, ecc., che gli sarebbero state utili nel suo futuro di giustiziere di Darkwood.

Ciononostante, questo non fu un periodo del tutto spensierato, poiché ad ogni villaggio, ad ogni città, Patrick continuò a ripetere agli abitanti il nome di Salomon Kinsky, sperando che potessero rivelargli qualcosa su di lui. Fitzy cercò più volte di far desistere dai suoi propostiti di vendetta il ragazzo, ma senza successo. Un giorno, finalmente, un oste gli raccontò che Kinsky abitava in zona, alla guida di una tribù di Abenaki convertiti al Cristianesimo. Patrick decide di perseguire fino in fondo la sua vendetta, e si dirige da solo al villaggio. Inizialmente attira con uno stratagemma vari indiani nella foresta, uccidendoli tutti; poi, quando il villaggio è stato evacuato da donne, vecchi e bambini, il ragazzo attacca direttamente gli avversari, ridotti ai soli Kinsky e due guerrieri. I due indiani periscono sotto i colpi del fututo Zagor, mentre Kinsky si rifugia nella sua capanna, dove viene ben presto raggiunto da Patrick. Qui il protagonista, tramite le parole del predicatore e vecchi giornali conservati, scopre la terribile verità: suo padre, Mike Wilding, era stato un crudele ufficiale, che si era macchiato della colpa di aver ordinato la decimazione di una intera comunità di Abenaki (i cui superstiti sono i membri della tribù di Kinsky), venendo poi radiato dall'esercito; era per questo che Kinsky e i suoi indiani avevano cercato la vendetta su di lui. Sconvolto dalle rivelazioni, Patrick non si accorge che il predicatore sta per sparargli alle spalle, ma Fitzy giunge giusto in tempo per impedire che faccia fuoco sul ragazzo. Dopo che Patrick ammette l'inutilità della sua vendetta, Fitzy si rivela ferito, e muore tra le braccia del giovane, che poco dopo si allontana sconvolto tra i boschi, svenendo in seguito.

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